Rigenerazione del territorio: azioni per il recupero e la conservazione
Il Piano di Gestione dell’ASFO San Quirico prevede un insieme coordinato di azioni finalizzate al recupero delle superfici agro‑forestali, alla tutela del paesaggio e al rafforzamento della resilienza ecologica del territorio. L’obiettivo è trasformare aree oggi abbandonate o degradate in spazi produttivi, ecologicamente funzionali e socialmente fruibili, ricostruendo il legame storico tra comunità e ambiente.
Recupero delle superfici agricole storiche
Le antiche aree coltivate e i castagneti da frutto, oggi inglobati nel bosco, vengono riportati in attività attraverso interventi mirati di riapertura, potatura e gestione. Queste superfici, un tempo centrali nell’economia locale, tornano a svolgere una funzione produttiva (frutti, legname) e culturale, contribuendo alla leggibilità del paesaggio tradizionale.
Ripristino di prati e pascoli
La riapertura delle aree prative permette di ridurre l’accumulo di biomassa, prevenire incendi e favorire la biodiversità. Il pascolo controllato, dove possibile, contribuisce a mantenere suoli fertili, interrompere la continuità del combustibile vegetale e ricostruire la catena ecologica del detrito.
Riqualificazione delle superfici marginali
Le aree abbandonate o degradate vengono destinate a colture innovative: piante officinali, frutti minori, arbusti melliferi. Queste superfici alimentano filiere corte locali e svolgono una funzione ecologica strategica come fasce tampone tra bosco e abitato, riducendo la pressione della fauna selvatica sugli insediamenti umani.
Gestione multifunzionale del bosco
Le superfici forestali vengono gestite secondo criteri di sostenibilità certificata (FSC®, PEFC®), integrando produzione legnosa, servizi ecosistemici e fruizione sociale. La gestione multifunzionale consente di valorizzare contemporaneamente ecologia, paesaggio e attività economiche.
Ricomposizione gestionale e ottimizzazione dei cantieri
Il recupero produttivo viene coordinato su lotti contigui, così da ottimizzare viabilità, esbosco e cantieri forestali. Questa ricomposizione riduce i costi, aumenta l’efficacia degli interventi e permette di superare la frammentazione fondiaria.
Valorizzazione sociale e culturale
Le superfici recuperate diventano luoghi di educazione ambientale, formazione e fruizione turistica. Il paesaggio rigenerato diventa così uno spazio di conoscenza, identità e partecipazione comunitaria.